Realizzazione di un nuovo asilo nido “Paolo Borsellino” a Santa Maria del Cedro (CS)

Luogo Santa Maria del Cedro (CS)
Cliente Comune di Santa Maria del Cedro
Importo 1.167.309,36 €
Immagini dell'edificio dall'esterno

Il progetto riguarda la nuova costruzione di un asilo nido nel lotto già adibito a struttura scolastica, ospitando l’Istituto Comprensivo Statale “Paolo Borsellino” in via Lavinium, nel comune di Santa Maria del Cedro (CS).
La struttura sarà destinata a 50 bambini (lattanti e divezzi).


Obiettivi e metodologia progettuale

L’edificio è stato progettato seguendo:

  • Regole architettoniche e compositive
  • Linee guida legislative vigenti
  • Requisiti di benessere, fruibilità e comfort ambientale

Gli spazi sono stati distribuiti per ridurre al minimo il connettivo, mettendo in comunicazione diretta le zone dedicate alle attività delle diverse sezioni. Il dimensionamento rispetta gli standard normativi vigenti per gli asili nido, consentendo la composizione e aggregazione degli spazi e dei volumi.

Sono stati considerati inoltre:

  • Superamento delle barriere architettoniche
  • Sicurezza antincendio per l’edilizia scolastica

Concept architettonico e sostenibilità

La progettazione è orientata a un’architettura sostenibile con:

  • Strutture bioecologiche
  • Materiali naturali
  • Energia pulita

I principali obiettivi architettonici includono:

  • Minimo impatto ambientale grazie all’integrazione paesaggistica
  • Massimo comfort luminoso attraverso il corretto orientamento degli spazi
  • Relazione tra interno ed esterno garantita da ampie vetrate

L’edificio sarà unico livello, a forma rettangolare irregolare, delimitato da:

  • Nord: area parcheggio e parco giochi
  • Est: Istituto Comprensivo preesistente
  • Ovest: ingresso al lotto

Efficienza energetica e sostenibilità ambientale

L’intervento mira a garantire un alto livello di efficienza energetica secondo i criteri CAM recepiti in Calabria.
Le strategie progettuali prevedono:

  • Miglioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro edilizio
  • Uso di materiali naturali e bioecologici
  • Applicazione dei principi di architettura bioclimatica
  • Impiego di fonti energetiche rinnovabili come energia primaria

Distribuzione interna e spazi esterni

  • Ingresso: spazio filtro tra esterno e interno, integrato con le attività libere
  • Attività speciali: accessibili direttamente dall’ingresso e dalle aree comuni
  • Spazi didattici: aule luminose e funzionali per le diverse fasce d’età

Le facciate sono caratterizzate da ampie aperture, favorendo il collegamento visivo e funzionale tra interni ed esterni, valorizzando la permeabilità tra spazi didattici e aree ricreative.