Il progetto riguarda un intervento di miglioramento del comportamento sismico di un edificio esistente in calcestruzzo armato, finalizzato alla riduzione della classe di rischio sismico secondo quanto previsto dal D.M. 58/2017 e s.m.i. e dalle relative Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni. Il progetto è stato realizzato nell’ambito delle agevolazioni previste dalla Legge 17 luglio 2020 n. 77 – Superbonus 110%.
L’edificio è una costruzione intelaiata in c.a., con telai tridimensionali e solai in laterocemento, per la quale è stata condotta un’attività conoscitiva finalizzata alla definizione delle caratteristiche strutturali e delle criticità presenti. La struttura risulta originariamente concepita con telai in entrambe le direzioni principali, condizione che consente l’accesso al passaggio di classe di rischio mediante interventi locali di rafforzamento, senza necessità di attribuzione preventiva della classe ante-operam.
Gli interventi strutturali eseguiti hanno riguardato:
- il confinamento dei nodi perimetrali non confinati, mediante inserimento di piastre in acciaio e connettori resinati, al fine di contrastare le azioni di taglio agenti sui nodi;
- la prevenzione del ribaltamento delle tamponature perimetrali, tramite applicazione di sistemi FRCM in fibra di basalto sulle facciate esterne;
- il ripristino e il rinforzo delle parti degradate, con applicazione di sistemi antisfondellamento sui solai dei balconi e rinforzo dei parapetti mediante FRCM su entrambe le facce.
L’esecuzione congiunta di tutti gli interventi previsti dalle Linee Guida ha consentito una riduzione del rischio sismico complessivo dell’edificio e il passaggio a una classe di rischio sismico immediatamente superiore rispetto alla configurazione ante-operam, migliorando in modo significativo il livello di sicurezza strutturale.