L’intervento riguarda il consolidamento e il restauro della Chiesa di San Biagio alla Maddalena, situata nel centro storico di Catanzaro, con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’edificio, valorizzarne il patrimonio storico-artistico e restituirlo alla fruizione liturgica e culturale della comunità.
Il progetto esecutivo sviluppa e approfondisce il PFTE approvato nel 2024, integrando un articolato quadro di rilievi, indagini diagnostiche e geotecniche con soluzioni strutturali e conservative coerenti con le Linee Guida per il patrimonio culturale in zona sismica.
Inquadramento urbano e valore storico
La chiesa si inserisce in un tessuto storico compatto e stratificato, caratterizzato da viabilità secondaria e spazi pubblici ridotti, condizioni che richiedono una pianificazione cantieristica accurata. Pur non ricadendo in aree a pericolosità idraulica o da frana, la localizzazione nel centro storico impone elevata attenzione alla compatibilità architettonica e paesaggistica delle opere.
Edificata nel 1560 come monastero delle Convertite, poi ridedicata a San Biagio alla fine del Settecento, la chiesa ha svolto nei secoli un ruolo religioso e sociale di rilievo, subendo chiusure, riaperture, trasformazioni e restauri (in particolare negli anni Trenta del Novecento, con nuova decorazione pittorica interna e facciata neoclassica). È oggi riconosciuta bene culturale e oggetto di un intervento finanziato per oltre 2,8 milioni di euro, finalizzato al recupero integrale.
Caratteri architettonici
L’organismo architettonico presenta:
- Navata unica con due scarselle per lato e altari laterali;
- Presbiterio rialzato con Altare Maggiore in marmo policromo del 1768;
- Sacrestia retrostante e campanile su quattro livelli;
- Facciata neoclassica con paraste corinzie, cornici aggettanti e timpano triangolare;
- Copertura a due falde in legno e coppi, volta a botte sulla navata e cupola sul presbiterio;
- Interni caratterizzati da apparati decorativi pittorici, stucchi e sculture devozionali.
L’insieme coniuga sobrietà volumetrica e ricchezza decorativa, riflettendo l’identità storica e religiosa della comunità catanzarese.
Stato di conservazione e indagini
Al momento dell’intervento la chiesa è chiusa al culto e puntellata internamente da ponteggi provvisori, a causa di:
- Esteso quadro fessurativo su volta a botte e finta cupola;
- Grave ammaloramento delle capriate lignee (fratture, avvallamenti, attacchi xilofagi);
- Vulnerabilità sismica dovuta a carenza di collegamenti trasversali e spinte delle strutture voltate;
- Degrado diffuso degli intonaci, apparati decorativi e superfici lapidee, con fenomeni di umidità e croste nere.
La fase conoscitiva è stata condotta con:
- Rilievo integrato: topografia, fotogrammetria da drone, laser scanner 3D (modello 3D completo e georeferenziato);
- Indagini strutturali: saggi murari, endoscopie, prove a martinetto piatto, prelievi di calcestruzzo, acciaio, malte e intonaci, termografia IR, misure ultrasoniche;
- Indagini geotecniche e geofisiche: carotaggi, prove penetrometriche, indagini sismiche (MASW, HVSR), tomografia elettrica, verifica fondazioni;
- Presidio archeologico: assistenza specializzata durante gli scavi di fondazione;
- Valutazione sismica: modellazione FEM dell’edificio e del campanile, livello di conoscenza LC2 e definizione del quadro di vulnerabilità ante operam.
Interventi di consolidamento strutturale
Gli interventi mirano a migliorare il comportamento globale dell’organismo strutturale, con particolare attenzione alla sicurezza sismica e alla compatibilità con il bene storico:
- Copertura
- Sostituzione delle capriate lignee con nuove strutture in legno di castagno, ricalcando geometria e schema originari.
- Realizzazione di copertura ventilata, irrigidita con controventi in acciaio inox.
- Rifacimento completo del manto in coppi, isolamento e nuova impermeabilizzazione.
- Volte e cupola
- Consolidamento della volta a botte con iniezioni di boiacca, sistemi FRP in fibra di carbonio e connessioni puntuali.
- Interventi su finta cupola, tamburo e pennacchi con iniezioni a bassa pressione e materiali consolidanti compatibili.
- Murature e facciata
- Rinforzo delle murature della sagrestia e dei paramenti più sollecitati con sistema CAM (nastri e fasciature in acciaio inox ancorate alla muratura).
- Consolidamento specifico della facciata con tessitura armata, cuciture dei giunti e inserimento di connessioni trasversali.
- Campanile
- Fasciature in acciaio ad alta resistenza, tiranti passanti con capochiave e cerchiature metalliche in sommità.
- Rinforzo delle aperture della cella campanaria e controllo delle vibrazioni indotte dal suono delle campane.
- Comportamento scatolare
- Calcestruzzo alleggerito sulle volte per ripartizione dei carichi.
- Sistema di tiranti in acciaio lungo l’aula e sulla facciata, per migliorare la risposta scatolare e il collegamento tra i paramenti murari.
Tutte le opere sono impostate secondo i principi di compatibilità, reversibilità e minimo intervento, nel rispetto delle Linee Guida MiC per il patrimonio culturale in zona sismica.
Restauro e finiture
Il programma di restauro riguarda apparati decorativi, superfici murarie e pavimentazioni:
- Superfici decorate interne
- Messa in sicurezza (velinature, puntellamenti locali).
- Preconsolidamento di intonaci e pellicole pittoriche, saggi stratigrafici, puliture mirate, consolidamenti e reintegrazioni con materiali compatibili.
- Facciate e stucchi
- Rifacimento intonaci ammalorati, puliture, trattamenti biocidi e tinteggiature a calce.
- Consolidamento di stucchi e apparati plastici con perni, iniezioni e resine idonee, con integrazioni nel rispetto dell’originale.
- Altari e apparati lapidei
- Pulitura meccanica e chimica, consolidamento, reintegrazione cromatica, protezione finale.
- Gestione dell’umidità di risalita tramite sistema elettrofisico non invasivo.
- Nuova pavimentazione interna
- Rimozione del pavimento esistente e inserimento di impianto radiante a pavimento.
- Posa di nuova pavimentazione in lastre di marmo lucidato (rosso, ocra, bianco) con disegno calibrato su navata e presbiterio.
- Gres porcellanato negli ambienti di servizio (sagrestia, campanile).
- Soppalco absidale
Rifacimento con struttura in legno lamellare, colonne sagomate e parapetto in vetro, in armonia con il contesto architettonico.
Interventi impiantistici e illuminotecnici
Il progetto prevede la completa riqualificazione degli impianti:
- Riscaldamento: Sistema radiante a pavimento a bassa temperatura, con regolazione centralizzata e integrazione nel nuovo pacchetto pavimentale.
- Impianto elettrico: Rifacimento completo dei quadri, linee, canalizzazioni e predisposizioni per futuri utilizzi multimediali, in conformità alle normative CEI.
- Illuminazione interna ed esterna
- Nuovo impianto a LED ad alta efficienza, studiato per valorizzare navata, presbiterio, finta cupola, altari e facciata.
- Temperatura di colore calda e apparecchi integrati discretamente per evitare abbagliamenti e interferenze con le emergenze artistiche.
- Infissi: Sostituzione di tutti gli infissi con nuovi elementi in legno naturale, vetri stratificati basso-emissivi e profili coerenti con le partiture originarie, inclusa la torre campanaria.
Accessibilità e fruizione
Particolare attenzione è dedicata all’abbattimento delle barriere architettoniche:
- Risanamento e adeguamento della rampa esterna di accesso sul fronte principale, con finitura antisdrucciolo e verifiche di pendenza, larghezza e pianerottoli secondo normativa.
- Inserimento di corrimano e dettagli di sicurezza per garantire un accesso agevole e inclusivo.
L’intervento, nel suo complesso, mira a restituire alla città di Catanzaro un luogo di culto e di cultura pienamente sicuro, valorizzato nelle sue componenti storiche e artistiche e idoneo a ospitare nuovamente funzioni religiose, eventi culturali e percorsi di visita.